Product Lab

Valida la tua idea innovativa

Il Product Lab è un percorso gratuito introduttivo all’innovazione di prodotto e alla validazione di idee innovative realizzato da Nicola Mattina e Lazio Innova, la società della Regione Lazio per l’innovazione e il sostegno a PMI e startup.

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A chi è rivolto

Individui

Aspiranti imprenditori, maggiorenni e in possesso di un titolo di studio, con un’idea di prodotto innovativa.

Team

Gruppi informali di due o più persone, i cui membri siano maggiorenni e in possesso di un titolo di studio, con un’idea di prodotto innovativa.

Startup

Imprese innovative costituite da non oltre 12 mesi dalla data di inizio del programma di formazione.

Programma

Settimana 1

Benvenuti nel Product Lab! Dopo un breve presentazione, è tempo di iniziare a lavorare sull’idea di prodotto.

Alla base di ogni scelta di consumo c’è un obiettivo che l’utente si pone. Ma cos’è, in fin dei conti, un obiettivo? In che modo è diverso da un bisogno o da una “cosa da fare”? E soprattutto, come è possibile trasformare un obiettivo in un’opportunità di business?

  • I prodotti che usiamo
  • Bisogni, obiettivi e cose da fare
  • Opportunità di business

Innovare non significa (soltanto) avere un fugace attimo di genialità da cui scaturisce un’idea inedita, rivoluzionaria e futuristica. Innovare significa intraprendere un percorso fatto di piccoli step consecutivi. Ma da dove bisogna partire quando si vuole intraprendere questo percorso? Quali sono i punti di partenza da cui l’innovatore può partire per progettare un nuovo prodotto o servizio?

  • Trovare un problema da risolvere
  • Partire da una tecnologia
  • Digitalizzare processi esistenti
  • Reinventare un modello di business
  • Considerazioni conclusive

Un’immagine vale più di mille parole! E quindi quale modo migliore per rappresentare la propria idea di prodotto se non tramite un’immagine chiara, immediata e accattivante (anziché tramite lunghi e noiosi testi descrittivi)?

  • Dai sogni alla realtà
  • Pensare disegnando
  • La cassetta degli attrezzi
  • I super poteri dell’illustratore
  • Esempio: Amazon Prime
  • Esercizio: iRing

Ogni percorso di ideazione e sviluppo di prodotti inizia con delle ipotesi: ipotesi chi potrebbero essere i possibili clienti, che obiettivi potrebbero avere, che problemi potrebbero riscontrare nel raggiungimento di questi obiettivi, quale tipo di prodotto potremmo offrire loro per supportarli, e che ingrediente segreto potremmo mettere nel prodotto per renderlo unico. Come punto di partenza del percorso di innovazione, bisogna innanzitutto mettere queste ipotesi nero su bianco.

  • Il Madlib
  • La User Persona
  • La Experience-to-Goal
  • Lo storyboard
  • La User Story
  • La Process Map

Settimana 2

Le ipotesi sono state esplicitate correttamente? C’è una visione chiara riguardo quali sono i clienti, obiettivi, problemi, prodotto e ingrediente segreto che si stanno indagando? Il quadro è sufficientemente dettagliato?

La stella polare di qualsiasi percorso di innovazione è rappresentata dagli obiettivi degli utenti. Ma come fare per identificarli? Che strumenti e metodi usare per comprendere appieno le motivazioni che si nascondono dietro le scelte di consumo delle persone?

  • Empatizzare con i clienti
  • La ricerca etnografica
  • La ricerca netnografica
  • Le interviste in profondità
  • La struttura di un’intervista
  • Progettare un’intervista
  • Gestire un’intervista
  • Analizzare un’intervista

Il primo passo per cercare di validare – o smentire – le ipotesi, è quello del contatto con i possibili clienti. Parlare con loro, indagare le loro motivazioni, le loro emozioni, i loro modelli mentali, farsi raccontare le loro esperienze, con l’obiettivo di capire esattamente cosa pensano e come scelgono i prodotti che usano.

Settimana 3

Come va con le interviste? La traccia con le domande è pronta? Le prime interviste sono state fatte? Quali sono gli aspetti su cui è possibile migliorare, per cercare di entrare ancora più in contatto con le motivazioni e le emozioni degli intervistati?

Non c’è mai un modo giusto o sbagliato per condurre un’intervista: indagare le motivazioni delle persone è un’arte che richiede una propensione naturale al dialogo e all’ascolto, è aiutata dall’esperienza ma è perfezionata grazie al duro lavoro. Ed ora è necessario fare proprio questo: lavorare, per rifinire la traccia usata durante il primo ciclo di interviste, così da realizzare un secondo ciclo ancora più efficace.

Settimana 4

L’attività di interviste è terminata. Che informazioni ne sono emerse? Come sono cambiate le ipotesi di partenza, alla luce dei dati raccolti durante l’attività di ricerca riguardo le motivazioni, le emozioni, gli obiettivi e i problemi degli intervistati?

La progettazione di un prodotto è un’attività iterativa: proprio come nel processo di ricerca scientifica si avanzano delle ipotesi, si effettuano dei test e infine si raccolgono dei dati. Al centro di questo processo ci sono gli esperimenti, che rappresentano il cuore dell’attività di progettazione. Ma cosa sono, in fin dei conti, gli esperimenti? Che tipologie di esperimenti si possono realizzare? E quale tipo di esperimento è il più adatto per testare le varie ipotesi che sono state avanzate?

  • L’importanza degli esperimenti
  • I modelli
  • Le esche
  • Gli accrocchi

Le ipotesi di partenza hanno ricevuto una prima validazione – benché parziali – grazie alle interviste. Ma in che modo è possibile testare in maniera inequivocabile l’interesse dei possibili clienti riguardo l’idea di prodotto? La risposta è: grazie alle esche. Provare a vendere il prodotto, come se fosse già sviluppato e disponibile sul mercato, è l’unico modo per capire se effettivamente un’idea ha senso o meno.

Settimana 5

Come procede la costruzione delle esche? Quali sono gli strumenti utilizzati? Online o offline? Digitali o analogiche?

Un’innovazione, senza mercato, è “solo” un’invenzione. È per questo motivo che “vendere il prodotto” deve essere il mantra, l’ossessione, la stella polare di qualsiasi innovatore. Ma come farlo? C’è un processo codificato che si può seguire? Ci sono degli strumenti di cui ci si può servire?

  • Introduzione al Digital Marketing
  • Il funnel
  • Gli analytics
  • Il traffico free
  • Il traffico paid

Le esche sono pronte. Ed ora? Come metterle “sul mercato”? Il traffico, di certo, non arriverà magicamente sul sito; i flyer appena stampati, di certo, non si distribuiranno da soli. Il primo step è quello di definire una strategia di marketing, impostare gli strumenti adatti e identificare i “luoghi” digitali o reali dove raggiungere i possibili clienti.

Settimana 6

Come procede la commercializzazione delle esche? La strategia è stata definita? Gli strumenti impostati? I primi “contatti” con i possibili clienti sono avvenuti?

I prodotti che hanno successo sono quelli che riescono ad entrare nella vita delle persone in maniera immediata, fluida e piacevole. La psicologia comportamentale ci insegna che nel nostro modo di pensare ci sono dei meccanismi ricorrenti e comuni a tutti gli esseri umani che definiscono le nostre scelte e i nostri comportamenti. Quali sono questi meccanismi? Com’è possibile sfruttarli per migliorare l’esperienza d’uso del nostro prodotto? E su quali di questi meccanismo dobbiamo concentrarci per far sì che i nostri utenti diventino ambasciatori del nostro brand?

  • Introduzione
  • Thaler: Pensieri lenti e veloci
  • Thaler: Scorciatoie mentali
  • Thaler: Fiducia nel futuro
  • Thaler: Avversione alla perdita
  • Thaler: Preferenza per lo status quo
  • Thaler: Framing
  • Cialdini: Scarsità
  • Cialdini: Autorevolezza
  • Cialdini: Riprova sociale
  • Cialdini: Empatia
  • Cialdini: Reciprocità
  • Cialdini: Consistenza
  • Fogg: Introduzione
  • Fogg: Strumenti – Semplificare
  • Fogg: Strumenti – Guidare
  • Fogg: Strumenti – Personalizzare
  • Fogg: Strumenti – Suggerire
  • Fogg: Strumenti – Monitorare
  • Fogg: Strumenti – Rinforzare
  • Fogg: Medium – Causa ed effetto
  • Fogg: Medium – Ambienti
  • Fogg: Medium – Oggetti
  • Fogg: Attore sociale
  • Vademecum

Un’esca – così come un prodotto – non sarà mai “perfetta”. Ci sarà sempre qualcosa che si potrà migliorare, degli aspetti che potranno essere modificati affinché il risultato ottenuto sia migliore. E allora perché non implementare le preziose informazioni provenienti dalla psicologia cognitiva per rendere le esche ancora più “memorabili” per i possibili clienti?

Settimana 7

Come sono cambiate le esche, dopo l’intervento della psicologia cognitiva? Com’è cambiato il loro rendimento nel mercato? Quali sono gli aspetti su cui è possibile ancora migliorare?

L’idea è diventata disegno, il disegno è diventato prototipo, il prototipo è diventato prodotto. Ma come comunicare questo prodotto all’esterno del proprio team? Che linguaggio usare? Quali informazioni inserire nel proprio pitch? Come strutturare la presentazione del proprio prodotto a possibili investitori, partner o clienti in modo tale che sia accattivante e allo stesso tempo esaustiva?

  • Cos’è un pitch
  • Spiegazione dell’idea
  • Definizione del mercato
  • Dimensione del mercato
  • Il team
  • Scegliere la storia del team
  • Come si progetta un pitch

L’idea è buona, le ipotesi sono state validate, e i dati raccolti tramite le esche sono promettenti – si spera. Ora è arrivato il momento di comunicare tutti i risultati ottenuti con il mondo esterno. È arrivato il momento di sintetizzare tutte le informazioni raccolte e presentarle sotto forma di pitch.

Settimana 8

Il momento della verità. Solo cinque minuti per dimostrare di avere un prodotto memorabile, in un mercato appetibile, con un team stellare. Solo i migliori ce la fanno!

Modalità

Il programma prevede un percorso didattico articolato su tre fasi: la fase di studio individuale, la fase di applicazione pratica e la fase di tutoraggio.

Studia

Affronta individualmente i moduli didattici assegnati settimanalmente. Ogni modulo è composto da:

  • un video con la spiegazione dei concetti, gli esempi e i casi studio;
  • un breve sunto in forma testuale;
  • degli approfondimenti ulteriori sugli argomenti trattati;
  • un set di esercizi con domande a risposta aperta, multipla e vero/falso.

Fai

Lavora al tuo progetto, alla tua idea di prodotto, da solo o in team, servendoti dei materiali, degli strumenti e dei template messi a disposizione.

Confrontati

Incontra i tutor di Lazio Innova per una sessione di tutoraggio. Ogni partecipante ha uno slot di 30 minuti in cui, assieme al tutor, può revisionare il lavoro fatto durante la settimana appena trascorsa e indirizzare il lavoro per quella successiva.

Ecosistema Lazio Innova

Partecipando al Product Lab avrai la possibilità di entrare nell’ecosistema di Lazio Innova.

Lazio Innova è la società della Regione Lazio per l’innovazione e il sostegno a PMI e startup. Mette a disposizione gratuitamente una serie di servizi di formazione e affiancamento al fundraising per innovatori e startup.

Formazione

Percorsi di formazione per innovatori e aspiranti imprenditori con un’idea di startup.

Supporto

Servizi di supporto e internazionalizzazione per startup, PMI e team.

Fundraising

Affiancamento nell’attività di fundraising, contributi a fondo perduto, finanziamenti e garanzie, venture capital.

Spazi

Spazi per l’incubazione d’impresa.

100% gratuito

Il Product Lab è completamente gratuito. Per partecipare, candidati ad un batch tramite il modulo che trovi di seguito.

Disclaimer: Il nome e il logo “Lazio Innova”, così come il nome “Product Lab”, sono di proprietà di Lazio Innova S.p.A. (Via Marco Aurelio 26 A 00184 Roma – Partita Iva e Codice fiscale 05950941004) e non sono in alcun modo correlati a Productology (Productology è un marchio di Elastic S.r.l. – Viale dei Colli Portuensi 38, 00151 Roma – Partita Iva 088999313003).